Come tagliare l’erba in giardino con la tecnica del mulching usando macchine tagliaerba? Si usa il termine inglese mulching (pacciamatura) per indicare la funzione, che hanno alcuni tagliaerba, di sminuzzare e distribuire l’erba contemporaneamente al taglio in modo tale da poterla lasciare sul posto senza la necessità di un successivo smaltimento.
La parola mulching, pacciamatura, familiare a chi si interessa di giardinaggio sostenibile o agricoltura naturale, ci suggerisce i tanti vantaggi che si hanno dall’applicare la copertura del suolo con materia organica anche quando ci si prende cura di un prato.
Come funziona il taglio mulching?
Invece di raccogliere o espellere lateralmente l’erba tagliata, i tagliaerba con questa funzione trattengono i fili d’erba all’interno della scocca dove delle lame provvedono a tritarli. L’erba così sminuzzata viene rilasciata sul prato e scende facilmente fino al suolo. Qui ha una funzione di copertura per poi venire digerita dagli organismi terricoli e restituire i nutrienti di cui è composta.
Questa tecnica permette di conciliare due esigenze: quella estetica e quella di cura del prato. I pezzi d’erba quasi scompaiono nel manto vivo, ma restano sul posto. In questo modo si evita di impoverire progressivamente il suolo.
- Potrebbe esserti utile: macchine tagliaerba con la funzione mulching, altre info a questo indirizzo

tagliare erba con tosaerba con funzione mulching
Cos’è la pacciamatura e perché ci è utile anche nel prato
Pacciamare, ovvero coprire la terra con uno strato di materia organica, è una pratica che aiuta a preservare e nutrire la fertilità del suolo, a ridurre il consumo di acqua, a limitare la crescita delle piante spontanee e a difendere le radici da eccessi di caldo o di freddo. È consigliato negli orti, nei frutteti, nelle aiuole del giardino e ovunque le lavorazioni del suolo lascino scoperta la terra. La copertura fatta con la pacciamatura può essere piuttosto spessa (anche 20 centimetri) e compatta, per svolgere meglio tutte le sue funzioni.
In un prato verde, dove il suolo è già coperto dall’erba, la pacciamatura deve avere caratteristiche diverse. Se fosse troppo spessa andrebbe a limitare la crescita del prato che deve aiutare e si perderebbe il vantaggio estetico di un’erba verde ed omogenea. Con la tecnica del mulching si possono mantenere diversi dei vantaggi di una copertura completa, rispettando l’estetica del giardino con prato falciato.
I vantaggi del mulching
I frammenti d’erba che raggiungono il suolo dopo il taglio del prato aiutano a mantenerlo bello e vitale. Ecco un elenco dei vantaggi che offre questa tecnica:
- Non sottrae nutrienti alla terra. Ogni parte vegetale tagliata rimane sul posto e, con la decomposizione, torna nel circolo dei nutrienti. Con uno sfalcio con raccolta dell’erba si sottrae ad ogni taglio una consistente massa vegetale con i relativi nutrienti assorbiti dal suolo, che progressivamente si impoverisce.
- Riduce la necessità di concimazioni. Il principale concime è costituito dalla stessa erba che va a nutrire gli organismi terricoli. Dai più grandi fino agli organismi unicellulari, tutti beneficiano del pasto e alla fine nel suolo restano i minerali pronti per l’assorbimento da parte delle radici delle piante.
- Limita l’evaporazione dell’acqua e la necessità di irrigazioni. La materia verde a terra trattiene una parte dell’umidità che risale dalla terra e limita l’insolazione.
- Migliora l’assorbimento della pioggia. Tutta la materia organica morta si comporta come una spugna. Quando le gocce di pioggia cadono impregnano questa spugna che rilascia l’acqua gradualmente permettendo una migliore infiltrazione nel suolo.
- Protegge la vita degli organismi terricoli. La copertura forma uno schermo protettivo per tutte le forma viventi che abitano a contatto con la terra.
- Protegge le radici dalle temperature estreme. Il manto di erbe forma anche una coperta utile alle radici delle piante che sono protette sia in caso di temperature molto alte, sia con temperature rigide

prato appena tagliato con funzione mulching
Come effettuare al meglio un taglio mulching
In base al tagliaerba che sceglieremo cambieranno un poco le condizioni da rispettare per un risultato ottimale. Con ogni macchina è, comunque, consigliato seguire queste indicazioni:
- Tagliare il prato quando l’erba è asciutta per evitare che questa aderisca alle parti della macchina e alle lame stesse.
- Non attendere che l’erba sia troppo alta e attenersi alle indicazioni fornite dal produttore del nostro tagliaerba sull’altezza massima sui cui è possibile intervenire con il tagliaerba.
- Non tagliare il prato troppo in basso. Il prato per mantenersi in buona salute e potersi continuamente rigenerare deve mantenere una lunghezza degli steli che consenta la fotosintesi. Questa attività essenziale per la vita di tutte le piante, deve poter proseguire anche dopo il nostro lavoro. Dopo il taglio il prato deve mantenere il suo aspetto verdeggiante.
- Non tagliare mai più di un terzo dello stelo. Si evita così di stressare troppo la pianta, che invece reagisce bene ad un taglio moderato accelerando la crescita. Per esempio: se l’erba è alta 10 centimetri, regolare il taglio a 7 cm da terra, andando a tagliare non più di 3 cm.
- Pulire dai residui d’erba le lame e le altre parti in cui si siano attaccati dopo ogni utilizzo, per conservare la piena funzionalità del tagliaerba.

la pacciamatura (mulching) arricchisce il suolo
Quando tagliare l’erba con la tecnica del mulching
La frequenza dei tagli e anche la loro altezza dovrebbe variare nel corso dell’anno. Infatti le erbe, come le altre piante, rallentano o interrompono la crescita nei mesi invernali e in piena estate, mentre crescono velocemente in primavera e con meno slancio anche in autunno.
In primavera, fino all’inizio dell’estate, quando il prato cresce a vista d’occhio servono tagli circa ogni 10 giorni. La terra è ancora umida e il sole abbondante quindi la fotosintesi è massima. In questo periodo si possono fare anche tagli più bassi.
Quando arriva il caldo estivo la vegetazione va in affanno, c’è meno fotosintesi e soffrono tutte le parti della pianta. Si può ridurre la frequenza dei tagli e soprattutto lasciare l’erba più alta. Questo è utile anche per tenere più in ombra la terra ed evitare che si asciughi troppo.
Con le prime piogge d’autunno la crescita riparte e con essa la frequenza dei tagli che proseguiranno fino all’arrivo del freddo che arresterà la crescita.
In inverno, all’incirca tra novembre e febbraio, ma il periodo dipende dal clima locale, possiamo mettere a riposo i tagliaerba. Nel frattempo si completerà la decomposizione della materia organica lasciata a terra e a primavera ci saranno più nutrienti a disposizione delle radici.
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