Marzo è un mese cruciale per le potature. Finalmente le gelate dovremmo essercele lasciate alle spalle e quindi possiamo potare le piante più sensibili al freddo, ovvero la maggior parte delle drupacee. A dire il vero le temperature alte invernali stanno anticipando le fioriture e, in certe parti d’Italia, i giorni utili per potare queste piante potrebbero essere rimasti pochi. In questo articolo vediamo i principali alberi che si potano a marzo, facendo sempre attenzione alle variazioni dovute al clima locale e all’andamento specifico dell’annata.

Alberi da frutto da potare a marzo

L’elenco delle potature del mese degli alberi da frutto è tratto dal libro potatura facile di Matteo Cereda e Pietro isolan 

potare il pesco

potatura di marzo: il pesco

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Arbusti da potare a marzo

Non solo alberi, in questo periodo sono diversi anche gli arbusti sui quali intervenire. Potrebbero far parte di una siepe che abbiamo messo a protezione dell’Orto o del giardino o di piante ornamentali o produttive. Vediamo alcuni arbusti da potare a fine inverno. Si tratta sia di piante a foglie caduche che di sempreverdi, anche se per molte sempreverdi si dovrà aspettare aprile o maggio.

  • Biancospino
  • Pyracanta
  • Prugnolo selvatico
  • Olivello spinoso
  • Agrifoglio
  • Mirto

Vediamo nello specifico la potatura di alcune delle piante che abbiamo citato. Esistono  alcune regole generali per la potatura degli alberi da frutto e un elenco di errori comuni da evitare che trovate in questi articoli: 

Potatura del kaki

La pianta del cachi è particolarmente bella, con foglie verde scuro che in autunno si colorano di giallo, arancione e rosso. Produce i frutti sui rami dell’anno e tende a crescere verso l’alto. Per mantenere i suoi dolci frutti raggiungibili la potatura è fondamentale. Ogni branca dell’albero dovrà avere una punta, questo aiuta una crescita armonica. La dimensione si contiene con i tagli di ritorno, mentre per stimolare la crescita di nuovi rami produttivi si possono cimare alcuni succhioni con tagli da fare in estate. Vanno eliminati i rami che hanno già prodotto per stimolare e dare spazio ai nuovi, su cui cresceranno i frutti. È utile sfoltire l’interno della chioma per favorire la circolazione d’aria e l’illuminazione, sempre a favore della crescita dei frutti. La prima potatura si fa a fine inverno, quella verde tra maggio e luglio.

Potatura del melograno

Il melograno ha un portamento cespuglioso, tende  a produrre molti polloni alla base e succhioni che rendono la chioma disordinata. La nostra potatura mira a restituire ordine e a favorire i rami che danno frutti, ovvero quelli di due anni. Intervenendo dobbiamo fare molta attenzione a non eliminare proprio i rami destinati a produrre melagrane. Inoltre la fruttificazione avviene sugli apici di questi rami, per cui non dobbiamo spuntarli. Come per il cachi è importante diradare la chioma per far entrare il sole e favorire lo sviluppo dei frutti. 

potatura del susino

il susino è tra le potature che possiamo fare a marzo

Potatura del susino

Come le altre drupacee il susino non ama le potature. meno sensibile di ciliegio e albicocco, ma conviene andarci leggeri con i tagli. I tagli di ritorno per il contenimento della chioma sono sempre i migliori. Se si  spuntano i rami giovani si rischia lo sviluppo eccessivo di legno a danno della fruttificazione. È importante disinfettare i tagli in quanto è sensibile alla gommosi con propoli o rame a basso dosaggio. Produce sui brindilli, i rami misti e i mazzetti di maggio e tende in modo spiccato ad alternare le annate di produzione. Può capitare di avere una stagione senza frutti e quella successiva con una produzione elevata, che richiede di diradare i frutticini per salvaguardarne la qualità. 

Potatura del biancospino

Il biancospino è un arbusto utilizzato spesso per creare siepi, ma sono apprezzabili anche i suoi frutti con i quali preparare confetture. Almeno che non cresca in grandi spazi sarà necessario contenerne lo sviluppo e quindi, ogni anno, prima dell’apertura delle gemme sarà necessario intervenire con tagli di ritorno. Lavorare tra i rami di un biancospino è un’operazione delicata per via delle spine. Consiglio di indossare guanti e soprattutto occhiali protettivi. Proprio per evitare situazioni intricate, difficili da gestire, è bene rimuovere i rami che si incrociano e quelli ormai secchi. Si tratta di una pianta amica di insetti e uccelli, perché produce grandi fioriture, bacche commestibili e offre posti riparati in cui creare nidi.  In base alla propria condizione si deciderà quanto e se limitare lo sviluppo naturale del biancospino.

Francesca Della Giovampaola

Cosa potare a marzo (video)

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Libri e altre fonti
Potatura facile, di Matteo Cereda e Pietro isolan. Gribaudo
La cura della Terra, 
di Francesca Della Giovampaola. Mondadori
L’orto ecologico, di Pietro Isolan, ed. LSWR
Mettete orti sui vostri balconi, il manuale completo, di Matteo CeredaEd. Rizzoli
Coltivare bio con successo
di Jean-Martin Fortier. Ed. Terra Nuova

Video
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