Ad ottobre la raccolta di erbe spontanee può ripartire a pieno ritmo. Vediamo in questo articolo cinque erbe che possiamo raccogliere e mangiare in questo periodo.
Riprese le piogge e con temperature più miti, i prati sono tornati a verdeggiare un po’ ovunque. In questa stagione troviamo diverse piante in una fase di sviluppo giovanile con foglie tenere, che spesso è possibile mangiare in insalata. Inoltre questa è la stagione di maturazione di alcuni piccoli frutti come le pomette del biancospino, con cui preparare marmellate e gelatine.

erbe spontanee di ottobre, nel prato spontaneo troviamo tante erbe commestibili
Cardo Mariano (Silybum marianum)
In questo periodo dell’anno e per poche settimane è possibile raccogliere il cardo mariano appena germogliato, prima che si sviluppino le spine difensive. Possiamo mangiare per intero le foglie di questa pianta ricchissima di proprietà, toccasana per il fegato, solo adesso, quando le piantine sono appena spuntate e hanno solo i due cotiledoni e le prime due foglioline vere. Torneremo a raccogliere il cardo mariano in primavera, quando potremo consumare le sue succose costole eliminando la lamina fogliare perché spinosa. L’insalata di germogli di Silybum marianum è buonissima condita con limone, olio e sale.

Cardo mariano, un germoglio da raccogliere e mangiare
Cicoria (Cichorium intybus)
In estate, quando la terra si asciuga, le cicorie restano una delle poche note colorate nel prato spontaneo. Questo grazie ai suoi fiori di colore viola chiaro che spuntano dalle ramificazioni alte anche più di un metro cresciute al centro della rosetta basale. La pianta sopporta bene la siccità grazie ai suoi profondi fittoni. In estate, però, non troviamo più foglie buone da mangiare, ma belle fioriture che si possono ammirare solo di mattina quando i fiori sono aperti. Tra settembre e ottobre, con il ritorno delle piogge, le rosette delle cicorie tornano ad allargarsi nei prati e le foglie tenere e leggermente amare sono buonissime da mangiare. Per chi non ama troppo l’amaro della cicoria consiglio di consumarla in insalata unendola agli ultimi pomodori della stagione, che aggiungono un po’ di dolcezza e compensano il gusto amaro.
- Ti potrebbe interessare: coltivare cicoria e radicchio
Piantaggine (Plantago lanceolata, media o major)
Tra le erbe spontanee di ottobre c’è la piantaggine, una pianta che sopravvive in tutte le stagioni, ma certo l’estate non è il momento migliore per gustarla. In quel periodo troviamo solo le foglie più vecchie e dure. Il suo sviluppo riparte all’inizio dell’autunno quando dalle sue rosette emergono giovani foglie tenere, che si possono aggiungere anche all’insalata. Si può anche preparare un ottimo risotto con la piantaggine dal retrogusto di fungo.
Per informazioni approfondite sulle più comuni specie di piantaggine e sul loro utilizzo in cucina vi rimando all’articolo: piantaggine, l’erba che sa di fungo.
Vuoi imparare a riconoscere le erbe spontanee? Dai un’occhiata al nostro video corso, in sconto fino al 10 ottobre del 40%, con le prime lezioni visibili gratuitamente.
- Anteprima del corso erbe spontanee

foglia di piantaggine (Plantago lanceolata)
Silene (Silene alba)
Un’altra erba spontanea di ottobre che siamo abituati a raccogliere in primavera, ma che vediamo verdeggiare anche in autunno è la silene alba (chiamata anche silene latifolia) dai caratteristici fiori bianchi (o rosati) a forma di stella con calice tubolare. In questo periodo i fiori non ci sono perciò dobbiamo imparare a riconoscerla dalle sue foglie vellutate e dalla disposizione di queste, che non formano una rosetta basale, ma si elevano da terra formando piccoli cespugli. La silene alba è usata più comunemente per preparare risotti, frittate, zuppe e ripieni. Contiene saponine ed è necessario cucinarla per ridurre questa sostanza. Dopo cotta non ne resta quasi traccia ed è quindi sicura. Evitiamo di consumarla cruda. Le saponine si concentrano soprattutto nelle radici di questa pianta, che possono essere usate al posto dei saponi.
Calendario delle erbe spontanee, cosa raccogliere a ottobre
Nel nostro calendario preparato insieme alla guida botanica Wateki Taliana Tobert vediamo quali erbe possiamo raccogliere e mangiare nel mese, oltre a quelle citate nell’articolo.
Puoi scaricare il calendario gratuitamente: calendario di raccolta delle erbe spontanee
Erbe spontanee da raccogliere a ottobre
- Acetosella (foglie)
- Aglio selvatico (bulbi)
- Alloro (frutti)
- Amaranto (semi)
- Aspraggine (foglie)
- Barba di becco (radici)
- Bardana (radici)
- Biancospino (frutti)
- Caccialepre (foglie)
- Calendula (foglie)
- Cicoria (foglie, radici)
- Corniolo (frutti)
- Crespigno (foglie)
- Cumino dei prati (semi)
- Dente di leone (foglie e radici)
- Farinello (semi e foglie)
- Lamio (foglie)
- Lampascione (bulbi)
- Malva (foglie)
- Mirto (frutti)
- Ombelico di venere (foglie)
- Ortica (foglie)
- Piantaggine (foglie)
- Pimpinella (foglie)
- Ruchetta (foglie)
- Sedano selvatico (foglie e semi)
- Silene (foglie)
- Vetriola (foglie)
- Violetta (foglie)
Frutti del biancospino
Il biancospino (Crataegus monogyna) è un bellissimo arbusto ideale per la creazione di siepi. Vicino all’orto porta tanti benefici. Possiamo raccogliere i suoi fiori, che essiccati si usano per preparare infusi benefici per il cuore, mentre in ottobre e novembre si raccolgono i suoi piccoli frutti rossi, ricchi di vitamina C. Le pomette del biancospino sono pronte per essere raccolte quando raggiungono un colore rosso vivo (vedi foto in basso) e sono leggermente morbide al tatto. Si usano per preparare marmellate o gelatine, ma anche tisane, decotti e un liquore.

frutti di biancospino
Raccogliamo, però, solo i frutti che ci interessano, il resto lasciamolo negli alberi, perché queste palline rosse sono un’importante risorsa alimentare per molti uccelli nei mesi invernali. Il fatto che piacciano tanto agli uccelli spiega perché questa pianta abbia un grande successo nella conquista di nuovi territori. Sono gli uccelli che se ne nutrono e diffondono i suoi semi.
Webinar sulle erbe spontanee
A ottobre riprendono anche le live gratuite del Bosco di Ogigia a tema erbe spontanee: lunedì 7 ottobre, alle 21:00 con il Dottor Giovanni Marotta parleremo di cosa possiamo fare per la nostra salute, rimedi per stare in salute lavorando sulla prevenzione (il cibo è fondamentale: come erbe e prodotti dell’orto) Giovedì 10 ottobre, alle 21:00 invece con l’esperta di erbe spontanee Caterina Cardia parleremo di come coltivare le erbe: consigli per recuperare i semi e coltivare le nostre erbe spontanee preferite. Puoi prenotare la diretta gratuitamente attivando la campanella e mettendo un like ai link. Durante le live risponderemo alle vostre domande.
- Cosa possiamo fare per la nostra salute (lunedì 7 ottobre, ore 21:00)
- Come coltivare erbe spontanee (giovedì 10 ottobre, ore 21:00)
Leggi anche
Scopri le erbe spontanee, risorsa da raccogliere
Portulaca, coltivazione, caratteristiche e ricette
Nepeta: caratteristiche, riconoscimento e ricette
Piantaggine, l’erba che sa di fungo
Erbe spontanee da raccogliere e mangiare a novembre
Benefici delle api nell’orto
Coltivare piccoli frutti
Misticanza di erbe spontanee
Guida gratuita
Tabella di raccolta delle erbe spontanee
5 erbe spontanee da riconoscere (ebook)
Video corso
Corso sulle erbe spontanee
Video sulle erbe spontanee
Facciamo foraging, conosciamo tre erbe selvatiche
Erbe spontanee nell’orto, risorsa da raccogliere
Libri
Erbe spontanee. Riconoscerle, raccoglierle e conservarle di W.Taliana Tobert, F.Della Giovampaola, F.Bellantoni, ed Gribaudo
Il prato in tavola, di Dafne Chanaz, ed. Terra Nuova
Elogio delle Erbacce, di Richard Mabey, ed. Ponte alle Grazie
La Medicina dei Semplici, ed. Torchio De’ Ricci
Erbe Spontanee Commestibili, di Riccardo Luciano, Carlo Gatti, ed. arabAFenice
Andare per Erbette, di Paola Mancini, ed. del Baldo
Telegram
Canale Telegram ufficiale
Scrivi un commento