Se si può dare un colore all’autunno questo è l’arancione. Fa venire in mente la zucca di halloween, le foglie ingiallite sugli alberi e i frutti del cachi. In questo periodo dell’anno gli esemplari di questa bella pianta perdono le loro foglie e mostrano i frutti appesi di un bell’arancione. Il caco è un frutto molto buono, pieno di proprietà, che può entrare a far parte di molte ricette. Se lo si raccoglie in tempo si conserva bene e lo si può mangiare per gran parte dell’inverno. Scopriamo come fare nell’articolo e altre info utili sull’albero di cachi.

frutti del cachi sull'albero e cachi appena raccolti

frutti del cachi sull’albero e cachi appena raccolti. Foto Elisa (gruppo Telegram Bosco di Ogigia)

Storia della pianta di cachi

La pianta di cachi (Diospyros kaki), originaria delle regioni calde della Cina, appartiene alla famiglia delle Ebenacee del genere Diospyros (pane degli dei). Viene chiamato anche diosporo o loto. Furono i giapponesi i primi a coltivarlo in modo intensivo.

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In Europa è sbarcato alla metà dell’800, utilizzato come pianta ornamentale; la grande ombra che forma,  le larghe e consistenti foglie che durante l’autunno assumono un colore giallo e rosso variegato, i frutti delle dimensioni di una mela di un bel colore arancio che spiccano ancora dopo la caduta di queste, rendono l’albero particolarmente adatto a questo scopo. Il primo esemplare in Italia sembra sia stato piantato nel giardino di Boboli a Firenze. All’epoca l’albero suscitò grande attenzione in Giuseppe Verdi. Attualmente il cachi è coltivato maggiormente in Emilia Romagna, ma anche in Campania (provincia di Salerno) e Sicilia.

Il frutto del cachi

I frutti sono molto dolci e hanno un alto contenuto di tannino e pertanto prima di consumarli occorre lasciarli maturare fino a quando la polpa raggiunga la consistenza di una poltiglia gelatinosa. Tuttavia esiste una qualità, chiamata caco mela, che contiene poco tannino ed è pertanto mangiabile anche non pienamente maturo, non allappa ed ha la polpa croccante appunto simile a quella della mela.

Proprietà del cachi

I cachi hanno un alto valore nutritivo, sono ricchi di sali minerali, in particolare potassio, ma anche fosforo, magnesio, calcio e sodio e tracce di selenio. la presenza di vitamine A e C consente ai cachi di contrastare le infiammazioni, gli stati febbrili ed in generale tutti i malanni della stagione fredda. La maturazione di questo frutto avviene in autunno, che coincide con il periodo di maggiore diffusione delle suddette patologie.

frutto del cachi e seme

frutto del cachi e seme e un cachi molto maturo, pronto per essere mangiato

Quando potare il cachi

L’albero di cachi si potano a febbraio, subito prima dell’apertura delle gemme. Non bisogna potare troppo presto per non stimolare l’apertura delle gemme in anticipo e rischiare le gelate tardive. Produce su brindilli e rami misti (qui trovi la spiegazione di cos’è un brindillo). E’ una pianta che tende a crescere molto verso l’alto, quindi la potatura è importante per poter raccogliere i frutti. Il cachi ha un legno duro che si può spezzare, quindi è particolarmente sconsigliato salire su una scala appoggiata alla pianta per questa operazione. La potatura è importante anche per dare luce ai frutti e evitare la cascola che si verifica quando le fronde sono troppo fitte. A maggio o giugno si fa la potatura verde, che consiste nel togliere succhioni, polloni, e diradare le cime e i frutti in eccesso. Per ogni branca si possono lasciare alcuni succhioni per poi potare a 40 centimetri. In questo modo si stimola la crescita di rami laterali che porteranno frutti.

Storia del nostro cachi

Sono trascorsi ormai circa 50 anni da quando il mio babbo mise a dimora un alberello di cachi  in quel ristretto spazio adibito ad orto che abbiamo, appena 4,30 metri di larghezza, tra il muro della casa ed il confine. Non è stato facile mantenere la pianta entro questo spazio, impedire che i rami non toccassero il muro e neanche uscissero fuori dai confini. Dovevamo anche evitare una grossa crescita in altezza perché avrebbe reso difficile la raccolta dei frutti e la loro protezione dagli uccelli che, nonostante la vicinanza dalle case, non mancano di beccare i frutti appena iniziano la maturazione. Tutto questo ovviamente è stato possibile con adeguate potature.

In tali condizioni l’albero in certe annate produce tantissimo. Non ho pesato tutta la frutta, ma credo che la produzione abbia raggiunto anche il quintale. Molto di più naturalmente si ottiene se l’albero dispone di molto spazio. Tutto questo dimostra la longevità e l’alta produttività di questa pianta. La maturazione dei frutti è abbastanza graduale ed inizia alla fine di settembre. Il nostro spesso matura dei frutti ancor prima di questo periodo. I cachi assumono velocemente il colore della maturazione, in breve diventano molli e se non raccolti cadono a terra.

Maturazione precoce dei frutti

La maturazione precoce potrebbe essere la reazione dei frutti agli attacchi dei parassiti, sulla superficie di questi infatti si notano delle bolle circoscritte. Preciso che al nostro cachi non facciamo trattamenti di alcun genere. Le maturazioni anomale, molto limitate, continuano per circa un mese e non incidono  sulla qualità dei frutti. Dal mese di novembre si possono raccogliere i cachi, pochi alla volta, depositati in contenitori assieme alle mele per velocizzare la maturazione. Più avanti, quando riteniamo che ci sia il rischio di gelate, raccoglieremo tutti i frutti e metteremo a maturare con le mele quelli che vogliamo consumare presto, il rimanente li lasceremo da soli su delle cassette, non sovrapposti, matureranno un po’ alla volta e potremmo averne fino a febbraio, avremo pertanto la possibilità di consumare il frutto fresco (che è sempre il modo migliore per usufruire delle qualità di ogni cibo) per un periodo lunghissimo.

albero di cachi del Bosco di Ogigia

albero di cachi del Bosco di Ogigia

Perché i frutti del cachi si spaccano

A volte il raccolto può essere compromesso in gran parte perché i frutti si spaccano precocemente sulla pianta. Questo fenomeno si è verificato in particolar modo nell’autunno 2023. I frutti aperti perdono la loro conservabilità, marciscono e vanno consumati velocemente. La causa del fenomeno va presumibilmente ricercata nelle condizioni climatiche. Periodi di stress, asciutti e molto caldi, rallentano lo sviluppo del frutto. La crescita non è graduale e, quando, il pomo torna ad ingrandirsi per la pioggia e le condizioni mutate la buccia riesce a contenere l’espansione.

In generale i cachi vanno raccolti prima che siano completamente maturi per poterli riporre senza danni. Un caco che cade a terra difficilmente può più essere mangiato. Attenzione agli uccelli che ne vanno ghiotti, può essere necessario coprire la pianta con una rete quando i frutti cominciano a mature e non è ancora il momento della raccolta.

Ricette con i cachi

Con i cachi si possono fare budini, marmellate e torte. Esiste una notevole varietà di ricette, queste vengono preparate spesso in famiglia. 

Budino di cachi e cacao

Si tratta di una ricetta facilissima e sorprendente. Si prende la polpa di alcuni cachi, si eliminano la buccia, i semi ed eventuali parti non ancora perfettamente mature. Poi si aggiunge un cucchiaio di polvere di cacao amaro per ogni caco utilizzato. Si frulla fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Lo si versa in stampi (quelli di silicone facilitano l’estrazione) e si mette il tutto in frigo per 8 ore. Si estrare il contenuto dallo stampo e il budino a pronto. Si può decorare con polvere di cacao o cocco rapè.

Ciambellone ai cachi senza zucchero e senza uova

In questo dolce semplice da preparare i cachi sostituiscono i classici ingredienti dei dolci. Anche per questa ricetta si preleva solo la polpa dei frutti, poi si aggiunge l’olio, poca acqua e si forma una crema. A questa si aggiunge la farina fino a formare un impasto morbido e il lievito per dolci (può bastare mezza bustina). Si può aggiungere anche della vaniglia. Si versa l’impasto nello stampo per ciambellone imburrato per evitare che si attacchi e si mette in forno a 180° per 45 minuti (tempo indicativo, meglio sempre vigilare, ogni forno è diverso).

Ingredienti del ciambellone ai cachi

  • 400 g di cachi
  • 50 ml di olio oliva o di semi
  • 50 ml di acqua
  • 200 g di farina
  • lievito per dolci
  • vaniglia o estratto di vaniglia a piacere

Francesca Della Giovampaola Vasco Della Giovampaola


Raccolta dei cachi

La raccolta dei cachi va fatta tra ottobre e novembre, l’albero di cachi è una pianta che non ama molto i climi troppo freddi, quindi dipende molto dalla stazione e dalle condizioni climatiche delle vostre zone. Io di norma li raccolto a fine ottobre, primi di novembre. In questo video potete vedere la fase della raccolta del mio albero, è bene aiutarsi con un raccogli frutta o un bastone per raggiungere i frutti più alti.

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