Nello stagno del Bosco di Ogigia è apparso un pesce misterioso. Nonostante ore di appostamenti non sono ancora riuscita a individuare con certezza la specie. Non sono un’esperta di pesci d’acqua dolce, inoltre il nuovo abitante è molto diffidente e se si accorge della mia presenza va subito a nascondersi. Quando avrò scoperto di che animale si tratta potrò cercare di rispondere al secondo mistero: come ha fatto un pesce a raggiungere un piccolo stagno isolato in mezzo alla campagna?

La carpa regina nello stagno del Bosco di Ogigia

Lo stagno esiste solo da Aprile 2018, ha meno di quattro mesi di vita e il pesce è già grandicello, quindi potrebbe essere arrivato già in questa forma e allora il trasporto può essere stato compiuto solo da un essere umano. Qualche burlone avrebbe deciso di lasciare il pesce nello stagno senza avvertirmi. Ma ci sono altre ipotesi possibili, il pesce potrebbe essere arrivato in una fase molto precoce del suo sviluppo, forse quando era ancora un uovo. In effetti ho prelevato piante acquatiche e gambusie da ambienti naturali, l’uovo poteva trovarsi sulla vegetazione o nell’acqua che ho utilizzato per trasportare i pesciolini antizanzare.

pesce sconosciuto

Pesce da identificare: in questa foto si vedono bene coda e pinna dorsale, mentre la testa è nascosta. Sulla destra una gambusia aiuta a capire le dimensioni del pesce

Dopo aver pubblicato sulla pagina facebook del Bosco di Ogigia alcune immagini del pesce ho ricevuto molti commenti. Ecco alcune delle ipotesi arrivate sul social network.

Profilo del pesce misterioso visto dall'alto

Profilo del pesce misterioso visto dall’alto

Come ci è arrivato nello stagno?

In qualunque modo questo essere vivente abbia raggiunto un piccolissimo specchio d’acqua, lontano da laghi e fiumi, tra case e campi coltivati, è la prova del fatto che la vita troverà sempre infinite strade per occupare qualsia ambiente favorevole e che non è possibile controllare l’evoluzione di un ambiente naturale. Le molteplici variabili in gioco faranno camminare la vita e popolare ogni possibile nicchia ecologica. La presenza dello stagno ha già moltiplicato la biodiversità nel Bosco di Ogigia, ha creato zone margine e un nuovo ecosistema sta cercando il suo equilibrio. Al momento la moltiplicazione delle gambusie, pesciolini nativi del Golfo del Messico importati in Italia per contrastare le zanzare, sembrano aver preso il sopravvento, ma lo stagno è ancora giovane e l’ecosistema deve maturare. Non resta che osservare e attendere le sorprese dello stagno.

Per l’identificazione del pesce solitario ho bisogno del vostro aiuto, scrivetemi per risolvere il mistero del Bosco di Ogigia.

*Aggiornamento: ho trovato una foto di una carpa regina, e a giudicare dal confronto delle foto sembra proprio essere questa specie

La disseminazione zoocora

Recentemente ho scoperto questo fenomeno, da poco individuato dai ricercatori. Credo proprio che la mia carpa possa essere finita nello stagno grazie all’aiuto di un uccello, che ha trasportato le uova che poi si sono schiuse. Uno studio ha svelato il motivo di come i pesci possono colonizzare altri bacini d’acqua come il mio stagno. Questo fenomeno è stato chiamato disseminazione zoocora: proprio come i semi sono trasportati dagli uccelli, allo stesso modo può succedere per le uova di pesce attraverso gli escrementi. Le percentuali di sopravvivenza sono basse ma sui grandi numeri secondo i ricercatori questo può avere un forte impatto sulla biodiversità di questi luoghi.

carpa regina

le foto a confronto, sopra il mio pesce, sotto il dorso di una carpa regina

Il pesce misterioso dello stagno (video)

YouTube player

La carpa filmata nello stagno dopo tre anni (video)

YouTube player

Francesca Della Giovampaola 

Leggi anche
Come fare uno stagno
Disseminazione zoocora, come i pesci colonizzano le acque

Newsletter
Per non perderti articoli e video iscriviti alla newsletter del Bosco di Ogigia