Mai pensato a fare un tuffo in una biopiscina? Sarebbe un toccasana, perché fareste un bagno in una piscina naturale, senza traccia di sostanze chimiche. E sarebbe anche divertente, perché nuotereste in compagnia di tanti piccoli animali acquatici.
Ma in cosa consiste una biopiscina? Come si costruisce? E come funziona? Scopriamolo.
Cos’è una biopiscina
Una biopiscina si può definire una via di mezzo fra un laghetto ornamentale (biolago) e una piscina.
Perché, proprio come in una piscina, nasce con lo scopo di farci il bagno. Le sue acque sono depurate appositamente. Ha forme per lo più regolari e finiture ornamentali. E non ospita animali come pesci, oche, anatre o tartarughe.
Allo stesso tempo, però, come in un biolago, è perfettamente integrata con l’ambiente. La depurazione è garantita in modo naturale da piante e microrganismi. E ospita animali come rane, tritoni, libellule, natrix o orbettini che arrivano a popolare lo specchio d’acqua in modo del tutto spontaneo.
Storicamente, pare che le prime idee siano nate in Austria negli anni 50, per poi arrivare alle prime realizzazioni negli anni 80.

biopiscina dall’alto
Come funziona una biopiscina
Nel caso più semplice, c’è un’unica vasca, che è divisa fra zona balneabile e zona rigenerativa.
La prima è l’invaso vero e proprio della piscina, dove si può fare il bagno. La seconda, che ha solitamente una superficie doppia della prima, è un perimetro intorno alla balneabile in cui vengono piantate numerose piante, di varie specie, tipo iris, ninfee, lenticchie d’acqua o giunchi di lago.
Sono tutte piante acquatiche, e sono proprio loro a depurare l’acqua della vasca tramite fitodepurazione.
Molto semplicemente, le piante assorbono eventuali metalli pesanti e rilasciano ossigeno. Questo fa sviluppare microrganismi che trasformano nitriti in nitrati e rilasciano fosfati, a loro volta assorbiti dalle piante; proprio grazie a questo, e anche grazie a predazione diretta e decomposizione, i microrganismi controllano anche lo sviluppo di alghe.
Le vasche possono essere più di una, e allora, tipicamente, una è solo balneabile, senza piante, le altre sono invece ricche di piante che depurano l’acqua che poi si riversa nella zona balneabile. In ogni caso, in tutto il sistema viene inserita una pompa che fa circolare l’acqua nella vasca (o fra le vasche): questo mantiene l’ossigenazione e movimenta l’acqua (cosa che, sommata agli insetti predatori, evita la diffusione di zanzare). In caso di problemi di evaporazione, si può anche inserire un sistema di ricambio d’acqua che attinge a sorgenti naturali o a cisterne.
Infine, si possono usare dei robot o degli aspiratori per mantenere pulito il fondo.

costruire una biopiscina
Come si costruisce una biopiscina
Per costruire una biopiscina si può contattare una ditta che esegue i lavori, ma non è semplice trovarne una specializzata e/o qualificata, perché si tratta di opere che, per lo meno in Italia, hanno iniziato a diffondersi in tempi molto recenti.
In alternativa, bisogna usare un metodo che è un mix fra “fai da te” e collaborazione con diversi professionisti in vari ambiti.
In entrambi i casi, un esempio di tabella di marcia di un lavoro tipico potrebbe essere questo:
- Si porta a piano il terreno e si disegna la vasca.
- Si scava sia la parte balneabile che quella rigenerativa. La prima si scava di 20-30cm più in basso del previsto, per creare uno strato di brecciato e sabbia fine.
- Si copre tutto con un telo TNT (tessuto-non tessuto), che poi viene coperto a sua volta con un telo impermeabile EPDM.
- La zona rigenerativa viene coperta con ghiaino, sabbia, terra e infine brecciato.
- La zona balneabile viene delimitata con un’opera muraria in blocchi di tufo.
- Si inserisce una pompa per la circolazione dell’acqua. Eventualmente, anche delle canalette con tubi drenanti per far defluire l’acqua in eccesso, in caso di forti eventi atmosferici. E anche delle cisterne interrate, che raccolgono acqua in periodo invernale e la riutilizzano in periodo estivo, in caso di forte evaporazione.
- Si sistemano le piante. Avendo l’accortezza di selezionarle bene in base a clima, esposizione al Sole, caratteristiche dell’acqua, ciclo stagionale, profondità gradita dalla pianta.
- Infine, si riempie d’acqua tutta la biopiscina, compresa di zona balneabile e rigenerativa.
- In questo video trovi i passaggi di costruzione di una biopiscina: come costruire una biopiscina (video)
Quanto costa fare una biopiscina?
I costi di manutenzione di una biopiscina sono sicuramente inferiori a quelli di una piscina classica. Perché non ha bisogno di cloro o di ricambi d’acqua. E le pompe di riciclo consumano molto meno di quelle di piscine tradizionali.
I cosi di costruzione sono relativi, non c’è uno standard. Dipende da quanto è affidato al “fai da te” e quanto a dei professionisti. O anche da fattori come dimensione, numero di vasche, materiali, impianti, rifiniture e decorazioni. Mediamente, si parla di 500-1000 €/m2.

costruire una biopiscina. L’opera dell’agricampeggio Terre Eque
Quali permessi sono necessari per costruire una biopiscina?
In Italia non esiste ancora una normativa che regolamenta la costruzione di biopiscine. La cosa migliore da fare, quindi, è interpellare il proprio Comune di residenza per avere informazioni, magari tramite un tecnico di fiducia (architetto, geometra, ingegnere, ecc) che si sappia interfacciare direttamente con l’ufficio tecnico.
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rana in una biopiscina
Pro e contro di una biopiscina
Una biopiscina ha sicuramente i suoi svantaggi rispetto a una piscina tradizionale:
- Progettazione e realizzazione impegnativa, perché spesso non si trova una ditta che la consegna “chiavi in mano”.
- Temperatura dell’acqua non regolabile.
- Presenza di animali e possibile torbidità iniziale dell’acqua, cose che possono non essere gradite da alcune persone.
- Manutenzione delle piante.
- L’ecosistema richiede settimane, mesi o anche 1 anno prima di stabilizzarsi e rendere la biopiscina davvero utilizzabile.
D’altra parte, i vantaggi sono notevoli:
- Nessun impiego di cloro o altre sostanze chimiche.
- Costi di manutenzione inferiori.
- È integrata con l’ambiente.
- Favorisce la biodiversità.
- Potenzialmente utilizzabile in ogni stagione, senza bisogno di copertura o di ricambio/svuotamento dell’acqua.
- Si può integrare con delle tecniche di acquaponica.
Buon tuffo nella biopiscina a tutti!
Come costruire una biopiscina passo passo (video)

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