L’erba che cresce in orti e giardini è un problema o una risorsa? Nella moderna organizzazione sociale siamo più abituati a considerarla un rifiuto da smaltire che un materiale prezioso dai molteplici utilizzi. In questo articolo proverò a convincervi che l’erba spontanea è una risorsa, che possiamo gestire con tanti metodi diversi, ma che resta qualcosa di prezioso anche dopo averla tagliata.

La quantità di erbe spontanee in giro è in deciso calo. Anche le più diffuse non sanno più dove crescere, assediate da diserbanti chimici o meccanici, discutibili idee di ordine, timori di animali, insetti o incendi, monocolture industriali. Per questa ragione permettere alle erbe di crescere liberamente da qualche parte è un atto dovuto, se abbiamo a cuore la tutela della natura e della sua incredibile e fondamentale biodiversità. Se non siete convinti che ci sia bisogno di offrire ospitalità alle erbe, facciamolo almeno per gli animali, che si trovano sempre più senza habitat e per noi stessi, perché la presenza di un manto erboso diffuso ci fornisce molti servizi.

Erba dall'alto

Il mio campo dall’alto, qui taglio con un decespugliatore a batteria

Si parla tanto della necessità di piantare alberi per catturare CO2, ma anche l’erba, che cresce ogni anno in abbondanza e rapidamente, ha questa funzione: catturare CO2, rilasciare ossigeno e vapore acqueo. Quindi ci offre un aiuto concreto e immediato per abbassare le temperature e contrastare la minaccia più grave della nostra epoca, il riscaldamento globale. Contribuisce anche a ridurre l’inquinamento ed è fondamentale per il mantenimento della fertilità dei suoli. Attraverso le radici, infatti, tutte le piante nutrono i microrganismi terricoli, fondamentali per il perenne ciclo di trasformazione della materia che consente ai suoli di sostenere l’esistenza di tutti gli esseri viventi che si muovono sopra di essi, compresi gli umani. Se vi pare poco, elenco qualche altra funzione: la presenza di erba facilita la penetrazione di acqua piovana del suolo, riducendo l’erosione e permettendo alle falde di ricaricarsi; molte erbe sono commestibili e contengono nutrienti utili alla salute e sono foraggio per gli animali; le possiamo usare per pacciamare o come ingrediente di un buon compost; osservandole si hanno informazioni sulle condizioni del suolo.

 

Preso atto della preziosità di tutte le erbe che crescono sul pianeta, non dobbiamo pensare che sia sempre un peccato tagliarle. Le erbe sono abituate ad essere cibo per gli animali erbivori e sanno come rigenerarsi in fretta. Inoltre sono tutte più forti dei nostri ortaggi, perciò se non le si limita nell’orto, non ci sarà spazio per le piante coltivate. Vediamo alcuni metodi di taglio, più o meno compatibili con la conservazione della biodiversità e la presenza di piante coltivate.

"<yoastmark

falce per mietitura

Falce e falcetto

uomo mentre affila falce fienaia

uomo mentre affila falce fienaia

È uno degli strumenti più antichi della storia dell’uomo ancora in uso. Composto da una lama metallica a forma di mezzaluna e da un manico di legno, era l’utensile fondamentale per la raccolta dei cereali. La falce è molto efficiente a facile da usare, ma se non la si conosce è utile farsi dare qualche dritta per evitare incidenti e fatica inutile. Dura una vita, ma serve una manutenzione costante della lama. Sul campo va spesso affilata con la cote, una pietra che si usa sempre bagnata. Un tempo la cote era fatta di pietra naturale, adesso ne esistono di artificiali molto efficienti. Per avere sempre un buon filo della lama serve anche, ogni tanto, una operazione di ribattuta sull’incudine, un po’ più complessa da apprendere. La falce di varie misure e varianti permette di tagliare erba in qualsiasi terreno e di selezionare le piante. Se si vogliono lasciar crescere delle erbe specifiche e intervenire in uno spazio misto, con alberi e arbusti da preservare, è lo strumento più adatto.

Decespugliatore a filo o lama

Facciamo un balzo avanti di qualche millennio nella tecnologia e parliamo del decespugliatore, croce e delizia per chi ha erba da tagliare. Ne esistono di varie dimensioni e potenze per tagliare l’erba con una buona velocità e precisione. Anche se è meno accurato della falce, permette di selezionare le zone da falciare e quelle da lasciare intatte. Serve una buona manutenzione, specialmente per i modelli che funzionano con motore a scoppio. Più facili da usare i modelli elettrici, a filo o con la batteria ricaricabile. In particolare questi ultimi consentono il massimo della mobilità, non essendo collegati con un cavo, e sono più leggeri non avendo un serbatoio pieno di miscela da portare sempre in giro. Io ho testato il modello a batteria della WOLF-Garten, con cui mi sono trovata bene, perché leggero e maneggevole. Altro vantaggio degli strumenti a batteria è la minore rumorosità.

 

decespugliatore a batteria

decespugliatore a batteria

Il taglio viene effettuato da un filo in plastica che girando a grande velocità taglia gli steli. Una controindicazione è data dal fatto che, per l’usura, si rilasciano a terra piccoli pezzetti di plastica. Sui decespugliatori si possono montare anche lame metalliche, più indicate per tagliare materiali lignificati, come i rovi. Le precauzioni non sono mai troppe con tutti gli strumenti per tagliare l’erba e particolare cura va messa nell’utilizzo di protezioni contro il lancio accidentale di sassi o altri ingombri che potrebbero schizzare in aria al passaggio di un decespugliatore.

DECESPUGLIATORE A BATTERIA WOLF-GARTEN

 

Falce fienaia

"<yoastmarkUn buon sostituto del decespugliatore è la falce fienaia, un altro strumento antico formato da una lama da usare parallela al terreno facendola oscillare impugnando un bastone lungo a due manici. Per chi è esperto risulta più efficiente del decespugliatore e la si può usare più a lungo, visto che non stanca i muscoli per le vibrazioni. I raccoglitori di fieno sapevano usarla anche per 10 ore consecutive senza stancarsi. Con una buona manutenzione, dura una vita. Anche questo strumento va affilato di continuo e si adatta a superfici estese e senza ostacoli. La falce fienaia è quella che vediamo tradizionalmente nelle rappresentazioni della morte personificata.

Taglierba elicoidale a spinta

Anche per il tagliaerba elicoidale a spinta non servono carburanti o elettricità, ma solo forza fisica. La tecnologia che lo fa funzionare è semplice e si ottengono ottimi risultati nei prati piani con una copertura verde omogenea. Con questo strumento si può mantenere in ordine, senza inquinare, anche un prato all’inglese. Spingendo sul manico, si attiva un rullo a elica che, procedendo in avanti, cattura l’erba e la taglia di netto  a contrasto con una lama. Nell’orto può essere adoperato per tenere puliti i vialetti, avendo cura che siano larghi almeno quanto il nostro tagliaerba. Se l’erba è troppo alta si può avvolgere ai lati dell’elica e si è costretti a fermarsi spesso per dipanare la matassa degli steli.

Tagliaerba elettrico o a batteria

Da risultati simili al manuale tagliaerba elicoidale, ma disponendo di un motore elettrico fa fare molta meno fatica. Le versioni a batteria permettono una libertà di movimento quasi totale, come per gli attrezzi manuali. Se lo spazio da falciare non dispone di un collegamento elettrico si può creare un piccolo impianto di accumulo alimentato da un pannello solare che consente di ricaricare le batterie. Se è alimentato a filo bisogna fare attenzione a non fare inversioni strane che facciano trovare il cavo di alimentazione proprio sulla direttrice delle lame. Lo dico per esperienza, è proprio accaduto in famiglia che il cavo elettrico venisse tranciato dal suo stesso tagliaerba.

Francesca Della Giovampaola

Leggi anche
Pacciamare, perché è così importante
Pecore tagliaerba, accoglietele in città
Per favore non chiamatele erbacce
Riscaldamento globale, la soluzione sono gli alberi (video)
Magliette del Bosco di Ogigia

Gruppo Telegram

Unisciti al gruppo Telegram

Newsletter
Iscriviti per non perderti articoli e video del Bosco di Ogigia