Charles Darwin dedicò anni e anni del suo lavoro di ricercatore alla misurazione, in ambienti diversi, della quantità di “gettate” prodotte dai lombrichi. Le gettate, che tanto appassionarono il celebre naturalista, altro non sono che gli escrementi di questi abitanti della terra, che ogni giorno, nutrendosi di materia organica in decomposizione, lasciano sulla superficie della terra il fertilizzante migliore che c’è: l’humus di lombrico.

Le funzioni del lombrichi e dei loro escrementi

Lombrichi al lavoro

Lombrichi al lavoro in mezzo a del compost vegetale

I lombrichi sono nostri grandi amici,  sono dei collaboratori instancabili e preziosissimi nell’orto. Ma non dimentichiamo che i lombrichi sono all’opera da ben prima che gli esseri umani iniziassero il lavoro di domesticazione dei vegetali. Sono creatori di terra e fertilità e sono tra i più appariscenti tra i tanti esseri viventi che abitano i primi centimetri di suolo, dove è ospitato all’incirca il 95 % della biodiversità del pianeta. Credo che l’uomo non riuscirà mai a conoscere tutti i contributi che questi anellidi apportano agli ecosistemi terrestri, ma sono evidenti i disastri che accadono quando danneggiamo così tanto il terreno da farli scomparire.

Per cominciare sono degli aratri viventi. Con il loro continuo scavare e mangiare mantengono soffice la terra e aprono le gallerie che favoriscono la circolazione di aria, acqua, radici e altri invertebrati. Si nutrono di resti vegetali che il loro apparato digerente trasforma in un miscuglio di elementi facilmente assimilabili dalle piante, l’humus. Inoltre lasciano al loro passaggio un muco vischioso che facilita l’aggregazione delle particelle del terreno. La presenza di una alta percentuale di humus rende il suolo una vera spugna che conserva acqua e una trappola per il carbonio. L’humus è, quindi, anche un magazzino dove stoccare la CO2, che in atmosfera sta provocando un pericoloso innalzamento delle temperature.

Per godere dei benefici dei lombrichi dobbiamo incoraggiare la loro presenza nell’orto, inoltre possono essere facilmente allevati così da disporre di grandi quantità di vermicompost per apportare nutrimento alle nostre piante sia nel campo che nelle coltivazioni in vaso.

Invitare i lombrichi nell’orto

Aggiungere humus al momento del trapianto aiuta la crescita della piantine

Aggiungere humus al momento del trapianto migliora la crescita degli ortaggi

Per favorire la presenza di lombrichi la cosa più impostante è disturbare il meno possibile. Quando ariamo o vaghiamo creiamo problemi esistenziali a tutti gli abitanti della terra, lombrichi compresi. Quindi mano leggera con le lavorazioni e pollice in sù per la pacciamatura, coprire la terra infatti fa prosperare i lombrichi, che si nutrono di resti vegetali e amano stare coperti e in ambiente umido. Infine non usiamo la chimica. Le sostanze di sintesi usate in agricoltura interferiscono con i cicli naturali e spesso sono dei veri veleni per tante forme di vita.

Oltre a far prosperare i lombrichi liberamente nei campi possiamo realizzare un paradiso dei lombrichi dove farli riprodurre in abbondanza. Per loro l’Eden è una lettiera continuamente arricchita di resti vegetali o letame animale e in cui il livello di umidità è alto e costante (la percentuale ottimale va dall’80% al 90%). Così si moltiplicano e producono montagne dei loro preziosi escrementi, sfruttando materiali di scarto, che altrimenti costituirebbero un problema da smaltire. Il risultato è una polvere che ha il colore e la consistenza del caffè, piacevole al tatto e preziosissima perché permette di conseguire raccolti abbondanti e sani.

Aggiungere fertilità con il lombricompost

IL'humus di lombrico assomiglia alla polvere di caffè è ha un leggere profumo di bosco

I’humus di lombrico assomiglia alla polvere di caffè e ha un leggero profumo di bosco

Per restituire fertilità ai terreni esausti o, semplicemente, per reintegrare le sostanze nutritive utilizzate dagli ortaggi per crescere si trova in commercio humus di lombrico già pronto. Si tratta del migliore concime natural che si possa acquistare, ma va comunque scelto con cura, accertandosi sulla serietà dei produttori. Vi possono segnalare l’humus dalla Fattoria Gallorosso, che produce un vermicompost da letame dal nome commerciale “Lombricò”. Se possibile verificate che il vostro vermicompost derivi da letame prodotto in allevamenti non industriali e che gli allevatori di lombrichi diano ai piccoli e prolifici anellidi il tempo e le condizioni per produrre humus di alta qualità. Un humus buono darà una marcia in più alle vostre piante e ne servirà una quantità contenuta.

Per la coltivazione degli ortaggi  calcolare 30/50 grammi a piantina,  per gli alberi da frutto da 1 a 3 Kg a pianta da distribuire vicino al tronco, per i semenzai mescolare il 10-20% di vermicompost con il terreno che si utilizza normalmente o spargere in superficie 300 grammi per metro quadro, per le colture in vaso miscelare il 10/15% di prodotto insieme al terriccio.

Approfondimenti
Fattoriagallorosso, articoli

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