Giugno 2019 pare sia stato il più caldo di sempre. Luglio, per come è cominciato, non sembra da meno. Il clima in mutamento promette di renderci la vita più difficile, soprattutto in città, dove l’effetto isola di calore fa innalzare ancora di più le temperature. Per evitare che nei prossimi anni le nostre città diventino dei veri inferni, nei quali vivere solo protetti da bolle di aria condizionata, una soluzione c’è. Costa poco e rende molto e si può applicare in tutto il pianeta a patto di cominciare subito ad attuarla. “Le nostre città dovrebbero essere coperte letteralmente  di piante”, parola di Stefano Mancuso, professore ordinario di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Firenze e fondatore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV), sempre in prima fila quando c’è da ricordare quanto il regno vegetale sia importante per noi animali.

Quanto conviene un parco alberato?

Per quantificare quanto il verde cittadino sia conveniente, persino per le nostre tasche, al professor Mancuso è stato commissionato un censimento degli alberi del parco Cavallo Pazzo, che si trova a Roma nel quartiere Garbatella. Il parco è gestito dall’associazione di promozione sociale Casetta Rossa, che con l’aiuto di Chef Rubio, Gabriele Rubini, ha raccolto con un crowdfunding i soldi necessari per realizzare l’analisi dei benefici delle sue alberature. Il piccolo parco di 6500 mq ospita 248 alberi, soprattutto cipressi, lecci e robinie. Lo scienziato e il suo gruppo di esperti hanno calcolato quanti inquinanti gli alberi di Cavallo Pazzo riescono a rimuovere dall’aria, quanto influiscono nella riduzione de fenomeno di ruscellamento e a quanto ammonta il risparmio energetico delle famiglie che abitano vicino al parco.

I benefici che regalano gli alberi del parco Cavallo Pazzo

I benefici che regalano gli alberi del parco Cavallo Pazzo

I benefici che ci regalano le piante

Stefano Mancuso, neurobiologo e scrittore

Stefano Mancuso, neurobiologo e scrittore

Migliorano la qualità dell’aria che respiriamo. Le piante filtrano l’aria riducendo l’inquinamento e migliorando le condizioni di salute.

Fanno bene alla salute. Il verde aiuta a diminuire i tempi di recupero da malattia, riduce lo stress e migliora il benessere fisico e psichico delle persona.

Offrono cibo. Gli alberi producono noci e frutta per gli animali e per le persone. Inoltre sono una risorsa di nettare per api ed altri insetti.

Fanno aumentare la biodiversità. Un maggior numero di specie arboree aiuta le nostre città ad ospitare una maggior numero di insetti, uccelli e mammiferi.

Ci fanno risparmiare energia. Gli alberi situati vicino agli edifici contribuiscono a regolarne la temperatura. Se ben posizionati, possono mantenere in estate gli edifici più freschi e d’inverno più caldi.

Le piante si comportano da condizionatori naturali poiché assorbono acqua dalle radici e, attraverso la fotosintesi, la rilasciano sotto forma di vapore acqueo; tale processo, endotermico, sottrae energia all’ambiente circostante, determinando l’abbassamento della temperatura in prossimità delle piante nelle ore di maggiore insolazione e l’aumento dell’umidità atmosferica. Le piante arboree collocate vicino agli edifici, schermano questi ultimi dai raggi solari e riducono così la temperatura al loro interno,
determinando un minore utilizzo degli impianti di condizionamento e quindi di energia.

Sono belli e creano bellezza. Gli alberi rendono piacevoli e armoniose le nostre città.

Fanno salire il valore degli immobili. Gli edifici posizionati vicino al verde hanno un valore del 15% in più rispetto agli altri. La maggior parte delle persone, potendo scegliere, preferisce vivere vicino ad aree verdi.

Accrescono l’armonia tra le persone. E’ provato che la presenza di verde in città migliora la coesione sociale e riduce il crimine.

Accumulano anidride carbonica e producono ossigeno. Gli alberi accumulano il carbonio nel loro tessuto legnoso, riducendo la quantità di gas serra nell’atmosfera.

Fanno abbassare le temperature. Gli alberi raffrescano l’aria tramite l’ombreggiamneto e l’evapotraspirazione dalle foglie. Gli alberi con grandi chiome sono particolarmente efficienti.

Limitano gli allagamenti quando piove. Le piante svolgono un ruolo importante nel ciclo dell’acqua intercettando le precipitazioni e regolando il flusso d’acqua verso il suolo.

I grandi benefici dei parchi in città

I grandi benefici dei parchi in città. Parco “Cavallo Pazzo” a Garbatella

Qualche idea per coprire di verde la città

I parchi pieni di alberi in mezzo alle città sono essenziali alla qualità di vita dei cittadini, ma si può fare ancora di più. Anche le strade e gli edifici possono e devono diventare verdi. Da favorire le alberature lungo le vie a patto di lasciare alle piante una fascia verde in cui possano sviluppare radici forti e sane e non costituire un pericolo per l’incolumità dei passanti. Le piazze, sempre più cementificate, dovrebbero ospitare prati e alberi. Anche balconi e tetti possono contribuire alla corsa verso città più belle e vivibili. Largo quindi ai giardini pensili e i tetti verdi e alle piante rampicanti sulle facciate dei palazzi. Troppo oneroso tutto questo verde da gestire per le amministrazioni pubbliche? Ci possiamo organizzare e distribuire il lavoro tra tutti e prenderci cura delle piante ci farà sentire ancora meglio.

Francesca Della Giovampaola 

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