Se siete stati in Grecia avrete notato quanti olivi ci siano. Io adoro la Grecia e i suoi olivi, soprattutto quelli antichi, con i grandi tronchi intrecciati e i rami contorti. Crescono in terreni scoscesi e aridi, rendendo accoglienti e familiari i versanti più impervi.

Piccolo olivo greco

Piccolo olivo greco

Da una vacanza in quello splendido Paese, in cui avrò ammirato migliaia di olivi secolari, sono tornata a casa con due cuccioli di olivo in vaso, due bei rametti flessibili non più alti di venti centimetri, e il progetto di ricreare a domicilio un pezzetto di Grecia.

Progetto troppo ambizioso, me ne rendo conto. Sono costretta a raccomandarvi subito di non ripetere un’impresa del genere. Le piante, come gli altri esseri viventi, trovano più confortevole vivere nell’ambiente in cui si sono evoluti e i miei olivi senz’altro adorano le estati lunghe e i terreni difficili mentre non apprezzano gli inverni umidi. Cosa ci fanno in Valdichiana dunque, dove la nebbia può spalmarsi sulla terra per settimane e questo inverno le gelate si sono ripetute come non facevano da anni?

Ebbene, potete chiederlo direttamente a loro, perché, contro ogni previsione, ce la stanno facendo. I primi anni sembrava che non sarebbero mai riusciti a superare i 20 centimetri iniziali. Pian piano le cose stanno migliorando, hanno ampiamente superato il mezzo metro e le foglie mostrano un buono stato di vitalità.

È presto per fare previsioni, ma se continuano così tra un paio di secoli e con l’aiutino del cambiamento climatico a sinistra del Bosco di Ogigia sembrerà davvero di stare in Grecia.

olivo greco

Primo piano delle foglie dell’olivo in sofferenza

Non conosco il nome delle due diverse cultivar che ho riportato a casa da quel viaggio e ci sarà modo di scoprirlo quando saranno più grandicelle. Intanto vi raccomando di non seguire il mio esempio. Scegliete piante del posto, le più idonee al clima e al terreno. Se non saprete che pesci prendere intervistate gli anziani, consultate le mappe catastali degli ultimi due secoli e visitate i dintorni di qualche vecchio casale. Potrebbe persino accadervi di riuscire a recuperare qualche essenza antica che vi farà sentire a casa.

PS. Quando ho scritto questo pezzo sono stata troppo ottimista. Uno dei due olivi a primavera a mostrato seri danni. Spero ce la faccia anche questa volta.