Chi ha sostenuto l’impresa di Ignazio Schettini e del suo team, in questi giorni sta per ricevere a casa il manuale di progettazione in permacultura pubblicato da Bill Mollison nel 1988, Permaculture – A Designers’ Manual, finalmente tradotto in italiano. Quasi un evento per i cultori della permacultura italiani che adesso hanno a disposizione nella loro lingua madre i testi e le tavole compilati da colui che ha dato avvio, quaranta anni fa, alla disciplina che punta a rendere sostenibili l’agricoltura e le nostre vite.

Il sogno di Ignazio Schettini

Marilena Cassano e Giampaola Cardaropoli, due socie fondatrici dell'APS MEDIPERlab - Laboratorio di Permacultura Mediterranea

Marilena Cassano e Giampaola Cardaropoli, due socie fondatrici dell’APS MEDIPERlab – Laboratorio di Permacultura Mediterranea

In questa storia il protagonista non è il padre della permacultura, nato in Tasmania nel 1928 e scomparso nel 2016 che, anche grazie a questo libro, ha fatto nascere un movimento oggi attivo nei cinque continenti. Come la permacultura insegna sono importanti i piccoli progetti, le imprese portate avanti lentamente, gli obiettivi raggiunti con la collaborazione di tante persone. Qui i protagonisti sono Ignazio Schettini e il gruppo di persone che hanno lavorato con ruoli diversi per rendere disponibile questo libro in Italia. La storia inizia nel 2014 con il viaggio di Ignazio in Australia durato un anno intero, e trascorso tra fattorie condotte in permacultura. Girando come WWOOFer ha l’occasione imperdibile di convivere per tre mesi con Bill Mollison, prendendosi cura di lui e aiutandolo nelle sue attività. Dopo questa e altre esperienze a contatto con le origini della permacultura torna in Italia per proseguire a casa sua lungo la strada della permacultura. A inizio 2015 nell’associazione MEDIPERlab comincia a prendere forma l’idea di tradurre il manuale di progettazione, ma per raggiungere l’obiettivo in tempi ragionevoli servono una squadra di lavoro abbastanza numerosa e molti soldi. Le persone ci sono e i fondi arrivano grazie a un crowdfunding che si è chiuso lo scorso maggio dopo aver raccolto più di 50mila euro.

Il manuale che mancava

Il manuale in italiano quasi pronto per l'invio

Il manuale in italiano quasi pronto per l’invio

I primi corsi di permacultura sono arrivati in Italia nel 2000, a 18 anni di distanza viene pubblicato il libro che ha dato il via a tutte le successive elaborazioni sulla permacultura.

“Sono abituato – dice Ignazio Schettini – ad approfondire sui libri le materie di cui mi interesso e non capisco come si possa approfondire la permacultura senza studiare il libro che sta alla base di tutto“.

Tavolo di lavoro per confezionare i pacchi

Copie sul nastro trasportatore

“Si tratta – prosegue Schettini – di un testo molto tecnico, difficile da tradurre. Anche chi sa bene l’inglese trova difficoltà. È stato scritto da una mano così esperta che ha dato per scontate tante conoscenze. Bill Mollison accumulava fogli su fogli scritti di suo pugno, che poi consegnava perché venissero trascritti. I disegni sono stati scansionati uno ad uno per poi essere modificati con la traduzione. Il libro esce con un anno di ritardo rispetto al programma iniziale, ma il lavoro è stato davvero tanto anche nella parte organizzativa. Ben quattro mesi sono stati dedicati a far conoscere l’esistenza del progetto e a convincere le persone a investire nel  crowdfunding. Per fortuna che l’investimento iniziale sulla comunicazione ha dato frutti anche successivamente, quando eravamo ormai immersi nel lavoro di traduzione”.

Chi ha sostenuto il progetto entro pochi giorni riceverà il libro, che dalle foto, sembra bellissimo. Gli altri dovranno attendere il loro turno. Il volume potrà essere acquistato solo associandosi a MEDIPERlab e solo dopo che i sottoscrittori avranno ricevuto le copie prenotate. Forse bisognerà attendere la seconda edizione.

A tu per tu con Bill Mollison

Ignazio Schettini e Bill Mollison

Ignazio Schettini e Bill Mollison

Racconta Ignazio di non aver mai lavorato tanto in vita sua come nei tre mesi trascorsi accanto a Bill Mollison. C’erano da mandare avanti sia la fattoria che la casa. Bill era già molto anziano e la moglie era lontana.

È stata una esperienza molto faticosa, in quei mesi ho dormito pochissimo, perché mi dovevo prendere cura  di una persona oltre che dell’azienda e della casa. Però mi ha dato tantissimo. Sono entrato molto in sintonia con Bill, stavamo insieme 24 ore al giorno“.

Nella fattoria c’era anche la sede della casa editrice che distribuisce il libro e Ignazio dava una mano per le spedizioni. Un’esperienza tornata utile adesso che sono in partenza le copie vendute con il crowdfunding.

“La mia copia di “Permaculture – A Designers’ Manual” è autografata da Bill Mollison. Ricordo la sera in cui mi fece la dedica. Io stavo lavando i piatti e gli chiesi di scrivere qualsiasi cosa volesse così la sua dedica fu: anything I like!”

Nell’anno trascorso in Australia Schettini ha incontrato e collaborato con altri permacultori famosi al livello internazionale, come Geoff Lawton e i seed savers Michael e Jude Fanton. Un tipo di esperienza che consiglia a tutti i giovani che hanno voglia di studiare la permacultura.

“Quando mi chiedono cosa fare per imparare la permacultura, io consiglio subito di prendere uno zaino e partire per fare esperienze. Il viaggio ci dà la possibilità di riflettere su ciò che realmente vogliamo e comprendere le nostre propensioni a cui poi dare spazio. Provare tante attività diverse è il miglior modo per far uscire la propria passione”.

Francesca Della Giovampaola 

Newsletter
Iscriviti per non perderti articoli e video del Bosco di Ogigia

Youtube
Canale Bosco di Ogigia