Tra i milioni di specie di insetti che abitano il nostro pianeta, le zanzare sono le più odiate. Almeno alle nostre latitudini. Per riprodursi hanno bisogno di sangue che si procurano posandosi sulla nostra pelle e sottoponendoci a micro prelievi, che lasciano generalmente la zona arrossata e pruriginosa. Anche le zanzare fanno parte dell’ecosistema e contribuiscono al suo equilibrio, ma è indubbio che vadano tenute lontane dai nostri principali luoghi di vita perché il fastidio che ci impongono supera spesso la nostra soglia di sopportazione e perché possono essere anche mezzi di trasmissione di infezioni. Su quest’ultimo punto si è fatto fin troppo terrorismo, ma è giusto prevenire.

Gli insetticidi non eliminano le zanzare

Il cartello con il calendario dei trattamenti antizanzara affisso nel mio condominio. Secondo l'ordinanza del Comune i trattamenti su adulti programmati sono illegali

Il cartello con il calendario dei trattamenti antizanzara affisso nel mio condominio. Secondo l’ordinanza del Comune i trattamenti su adulti programmati sono illegali

Contro le zanzare esistono molti rimedi naturali capaci di contenerne il numero fino a far diventare il problema irrilevante. Il metodo peggiore per contrastarle è usare gli insetticidi per uccidere insetti adulti. Purtroppo l’utilizzo di questi pericolosi veleni è ancora molto diffuso e persino le amministrazioni pubbliche, che dovrebbero tutelare la salute dei cittadini, lo hanno spesso imposto. A Roma la sindaca ha pubblicato puntuale la  sua ordinanza, nella quale quest’anno legge:  “I trattamenti contro le zanzare adulte comportano maggior rischio di tossicità, elevato impatto ambientale, temporaneità dei risultati e maggiori costi di gestione, pertanto non devono essere utilizzati a scopo preventivo né a calendario” (Testo integrale dell’Ordinanza 9 maggio 2018). Quindi c’è una presa di coscienza, da parte della politica, che avvelenare l’ambiente non funziona contro le zanzare e ha effetti collaterali ben più gravi delle punture d’insetto. I danni agli ecosistemi e alla salute sono stati documentati dalla scienza e, probabilmente, altri verranno scoperti più avanti. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha predisposto un sito dove sono disponibili tante informazioni sui pericoli connessi all’utilizzo di pesticidi contro le zanzare, ma anche numerosi rimedi per risolvere il problema senza rischi.

Dalle varie ricerche nazionali e internazionali presentate, è infatti risultato che gli insetticidi, a causa del loro diffuso effetto tossico, hanno ridotto drasticamente le popolazioni dei predatori delle zanzare (pipistrelli, libellule, gechi, uccelli insettivori) e degli altri insetti, col paradossale risultato di una sempre maggiore presenza di zanzare, compresa Aedes albopictus, la famosa Zanzara tigre e altri insetti fastidiosi.
Le zanzare, anche quella tigre, non rappresentano in Italia un pericolo mortale, mentre l’inquinamento da insetticidi nebulizzati o sparsi nell’ambiente, non ancora tenuto nella giusta considerazione, porta conseguenze a breve, medio e lungo termine nei confronti della salute umana e ambientale e dovrebbe essere evitato.

(Dalla relazione conclusiva della Tavola Rotonda “Insetticidi: loro applicazione ed effetti in aree antropizzate” che si è tenuta venerdì 7 marzo 2014 nella Sede Centrale del C.N.R.

Rimedi veri contro le zanzare

Le infestazioni di zanzare sono indizi di squilibri ecologici, a cui bisogna porre rimedio senza aggiungere ulteriori fattori di degrado ambientale“, parola degli scienziati che si sono incontrati nella sede del CNR in una tavola rotonda nella quale il problema zanzare è stato analizzato da ogni punto di vista. Viene da pensare che la scienza venga ignorata quando va in contrasto con gli interessi economici e invocata quando può difenderli. Ecco alcuni rimedi perfettamente compatibili con la sopravvivenza degli ecosistemi e le nostra salute:

Evitare ristagni d’acqua – La prima raccomandazione è non lasciare in giro acqua stagnante in cui le zanzare possano deporre le uova. L’acqua è necessaria alle larve per il loro sviluppo che è piuttosto rapido, una settimana circa.

Olio di neem -Quando non si può fare a meno di lasciare l’acqua a disposizione delle mamme-zanzara si possono aggiungere elementi di disturbo. Come l’olio di Neem, ne bastano poche gocce in acqua stagnante per impedire alle larve di zanzara di raggiungere il pieno sviluppo.

Fili o placche di rame  – Molto conosciuto è il rimedio del rame. Questo metallo ha la proprietà di rilasciare ioni che bloccano la crescita degli insetti, ma va continuamente pulito perché smette di funzionare quando è ossidato. Le monetine da 1, 2 e 5 centesimi non funzionano perché non sono fatte di rame.

Gambusia affinis

Gambusia affinis

Gambusia Affinis – La presenza di un deposito d’acqua (fontana, piccolo stagno, grande bacinella o laghetto) in realtà è una risorsa strategica contro le zanzare. Basta che nell’acqua vivano anche dei predatori di uova o larve, come le gambusie, pesciolini di piccole dimensioni che si adattano bene a vivere in poco spazio, purché nell’acqua ci siano anche delle piante ossigenanti. Il principio è creare un luogo molto appetibile per le zanzare, costringendole ad andarci a depositare le uova, che verranno immancabilmente divorate. Le gambusie sono originarie dell’America e per nessuna ragione devono essere rilasciate in natura perché vanno in competizione con le specie locali.

Copepodi

Copepodi

Il Ciclopino – Questo buffo nome si riferisce a piccoli crostacei  con un occhio solo, i copepodi, che possono essere allevati in acque stagnanti. I Copepodi sono eccellenti predatori di larve di zanzare, specialmente quelle di zanzara tigre e vengono venduti in confezioni contenente 250 piccoli crostacei sufficienti a controllare fino a 50 litri di acqua. È sufficiente un unico trattamento, dato che riescono a superare agevolmente l’inverno e, in assenza di larve di zanzara, possono tranquillamente sopravvivere con altre prede come i protozoi, basta non lasciarli mai all’asciutto.

Libellule e altri predatori – Chi ha la fortuna di avere nelle vicinanze un ecosistema acquatico funzionante potrà avvalersi di vari predatori di zanzare, come le larve di libellula. Per le zanzare adulte i predatori sono numerosi, dai pipistrelli, ai gechi, alle rondini. Tutte specie che tendono a scomparire con l’utilizzo degli insetticidi.

Trappola per le uova di zanzara

Trappola per le uova di zanzara

Trappole per le uova – Se non abbiamo spazio per un piccolo bacino d’acqua, si possono creare delle ovitrappole facilissime da realizzare. Serve un contenitore nero dalle pareti lisce riempito d’acqua con un foro del troppo pieno a metà altezza. Dentro si immerge una bacchetta di legno o masonite. Le zanzare tigre deporranno le loro uova sulla bacchetta (più attraente perché meno scivolosa rispetto alla parete del vaso di plastica) in prossimità della superficie dell’acqua. Per impedire la riproduzione, basterà pulire accuratamente ogni 4 o 5 giorni sia la bacchetta che l’interno del contenitore grattando via le uova deposte, svuotando l’acqua sul terreno asciutto, in modo da eliminare anche eventuali larve già formatesi.

Questi sono solo alcuni esempi, sono tanti gli interventi possibili e un discorso a parte meriterebbero i repellenti per evitare le punture. Anche intorno alla disinfestazione di zanzare esistono interessi economici che rallentano il cambiamento. Ciascuno può attivarsi per cambiare le cose facendo rispettare le leggi, quando difendono l’ambiente e la salute, o chiedendo di cambiarle quando non lo fanno. E soprattutto agendo in prima persona per la prevenzione del problema, cosicché nessuno possa più proporre di spargere veleni pericolosi sotto le nostre finestre. Le punture sono fastidiose, ma i veleni molto pericolosi.

Letture consigliate
www.infozanzare.info

Newsletter
Per non perderti articoli e video del Bosco di Ogigia