Se decidete di preparare a casa un  latte vegetale, subito dopo avrete un alimento prezioso da utilizzare in un’altra ricetta. Si chiama okara ed è un ingrediente tipico della cucina giapponese, cinese e coreana. Anche io, dopo aver imparato a preparare il latte di mandorla ho dovuto trovare rapidamente un utilizzo per il relativo okara, la parte solida che resta dopo aver colato il latte. Un’ottima scusa per imparare a fare i biscotti in casa.

La ricetta per i biscotti con okara di mandorle

Okara di mandorle e succo d'arancia, gli ingredienti principali di questi biscotti

Okara di mandorle e succo d’arancia, gli ingredienti principali di questi biscotti

Le dosi dipendono da quanto okara avete a disposizione, quindi non darò quantità precise, ma indicazioni per capire da soli il famoso q.b. (quanto basta). Inizio mischiano in una ciotola okara e farina, meglio se biologica e macinata a pietra, in quantità uguali. Aggiungo una punta di cucchiaino di bicarbonato, due cucchiai di olio extra vergine d’oliva, un po’ di zucchero integrale di canna (un cucchiaio per me è più che sufficiente, ma potrete decidere di aumentare la dose, ridurla o sostituirlo con del miele), della buccia grattugiata di limone e il succo di mezzo arancio spremuto. Amalgamo il tutto ottenendo una crema densa nella quale inserisco una pioggia di gocce di cioccolato. Purtroppo le gocce sono un prodotto industriale, ma per prepararle in casa ci vorrebbe davvero troppa pazienza. Comunque non sono un ingrediente obbligatorio e lascio immaginare a voi le possibili alternative. L’impasto risulta ancora troppo morbido per dare una forma ai biscotti perciò qui entra in funzione l’occhiometro. Aggiungo farina un po’ alla volta finché diventa possibile maneggiare l’impasto senza che rimanga tutto appiccicato alle mani. Quindi lo trasferisco nella spianatoia infarinata e do un ultima impastata veloce. Stendo con il mattarello fino a ottenere una sfoglia spessa circa mezzo centimetro. Per dare una forma ai biscotti, si può utilizzare uno stampino, ma anche un semplice coltello. Saranno più brutti, ma buoni comunque. Forno a 180° per 15-20 minuti. Il forno è il vostro e tocca a voi capire quando sono pronti. Basta evitare di bruciarli!

Tutti gli ingredienti

  • Okara di mandorle
  • Farina non troppo raffinata
  • Olio EVO
  • Zucchero di canna integrale o miele
  • Succo d’arancia
  • Limone grattugiato
  • Gocce di cioccolato
  • Bicarbonato

Gli scarti non esistono, tanto meno in cucina

Biscotti di okara di mandorle

Biscotti di okara di mandorle, perfetti da abbinare con il latte di mandorle

A (quasi) nessuno verrebbe in mente di gettare la polpa della frutta secca utilizzata per fare il latte, ma in cucina accade spesso di buttare qualcosa nei rifiuti. Trattiamo come rifiuti una gran quantità di cose che non dovrebbero essere considerate tali. Per il bene del pianeta e della nostre finanze impariamo a non produrne più. Di fronte a qualsiasi alimento, o a parte di esso, pensiamo sempre di avere a disposizione una risorsa importante. La destinazione degli scarti alimentari dovrebbe essere, in ultima istanza, la compostiera, dove il nostro cibo diventa nutrimento per le piante, dopo un affascinante processo di decomposizione in cui sono protagonisti una gran quantità di micro e macro organismi. A proposito di latte vegetale, ricordiamo che gusci e pellicine della frutta secca si possono utilizzare come pacciame per le piante in vaso o nell’orto.

La ricetta del latte di mandorla da cui si ricava l’okara

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