Come possiamo applicare i principi della permacultura alla cura del nostro corpo? Come possiamo ridurre i danni degli stili di vita moderni che ci costringono a svolgere azioni non sane, che spesso vanno in netto contrasto con l’evoluzione del corpo umano? Un approfondito articolo del permacultore Aranya, sulla rivista Permaculture Magazine, prova a indicare la strada giusta da seguire per recuperare salute e benessere.

“La cultura moderna sembra scoraggiare il movimento il più possibile. Questo fa di noi degli attivi sedentari in confronto ai nostri antenati che spendevano la gran parte del giorno in movimento”

Seguire il ritmo delle stagioni

Ogni volta che usciamo all’aria aperta e al sole, stiamo dando al nostro corpo la chiave per stare bene. Il cibo autoprodotto è di sicuro molto importante, e il buon nutrimento parte proprio dalla terra sana. Mangiando seguendo il ritmo delle stagioni ci assicuriamo gli stessi nutrienti dei nostri antenati, quelli di cui abbiamo realmente bisogno. I nostri corpi si sono evoluti in simbiosi con questi cibi, massimizzando le nostre possibilità di sopravvivenza a seconda dell’ambiente. Nel suo libro “The Hunter Gatherer Way”, Fyfona Campbell analizza la dieta dei suoi antenati e i lavori agricoli nelle diverse stagioni. Campbell spiega come, per esempio, il cibo autunnale permettesse ai loro corpi di accumulare scorte di grasso per l’inverno. Oggi le caratteristiche e i vantaggi della stagionalità del cibo sono arrivati a noi, ma i moderni stili di vita hanno trasformato questi vantaggi in vere e proprie condanne. I carboidrati sono disponibili in ogni stagione e molti di noi combattono con il sovrappeso. È come se per tutto l’anno dovessimo accumulare scorte per l’inverno. Noi ci siamo evoluti per accumulare grasso nei periodi di maggiore disponibilità di cibo, quindi per la nostra evoluzione accumulare è un aspetto assolutamente naturale, solo che il mondo dove viviamo non è più lo stesso. Viviamo completamente fuori contesto e certamente mangiare cibo di stagione ci aiuta a evitare queste contraddizioni, ma non basta.

Siamo degli attivi sedentari

Siamo degli attivi sedentari in confronto con i nostri antenati che spendevano la gran parte del giorno in movimento

Nei nostri corpi c’è la nostra storia

In permacultura tutto parte dall’osservazione (il primo principio è osserva e interagisci) e in questo caso il problema che vogliamo risolvere è come contrastare lo scarso benessere del corpo che permea la società moderna. Molti soffrono di problemi di salute, hanno dolori articolari a causa di posture sbagliate. E anche se ci ripetono che la nostra vita è migliore rispetto al passato, c’è un chiaro prezzo da pagare. Ecco perché la salute è diventata nella nostra società un problema e anche un grosso affare: pensate solo ai prodotti per le diete o al cibo di alta qualità (superfood) o a tutti quegli integratori alimentari per gli amanti del fitness. Tuttavia questi prodotti non sembrano risolvere il problema. Quindi cosa c’è di sbagliato? Noi umani moderni sembriamo aver dimenticato i segreti di una vita sana, quella dei nostri predecessori. Basta guardare il passato (anche recente) per avere qualche indizio o suggerimento su come i nostri antenati vivevano, basta osservare i nostri corpi per leggere la nostra storia. Il nostro corpo si è evoluto in questo modo per soddisfare al meglio le esigenze di sopravvivenza legate al paesaggio e all’ambiente in cui vivevano i nostri antenati. Le attività in cui eccelliamo oggi sono proprio quelle che ci facevano sopravvivere centinaia di anni fa: in queste attività va inclusa l’abilità di camminare, correre, scalare, nuotare e così via. Ad esempio i nostri antenati, a partire dalla preistoria, ci hanno trasmesso l’abilità di arrampicarci sugli alberi, per garantirci la salvezza dai predatori di terra. Camminare e correre sono altre abilità che abbiamo selezionato nella nostra evoluzione. La capacità di correre brevi distanze velocemente, la capacità di arrampicarci in un campo alberato, o correre in un campo aperto ancora più velocemente, sono tutte abilità sviluppate nei millenni e utili per la sopravvivenza. Quindi qual è il punto? Quello di suggerirvi di camminare, correre, nuotare o scalare di più? No di certo, e questo ci porta a un’altra questione: il movimento è importante.

L’importanza del movimento continuo ed equilibrato

La cultura moderna sembra scoraggiare il movimento. Molti di noi vanno a letto, si mettono in una ‘scatola con delle ruote’ per andare in ufficio, passano ore a lavoro seduti. Ogni giorno lo stesso film e poi alla fine della giornata passiamo ancora delle ore davanti alla Tv, seduti su un divano. Questo fa di noi degli “attivi sedentari” in confronto con i nostri antenati che spendevano la gran parte del giorno in movimento. Quando, poi, facciamo attività fisica, si tratta spesso di movimento ad alta intensità, per contrastare la nostra mancanza di movimento continuato. Ma questo ci espone al rischio di infortuni. Gli infortuni fanno attivare al nostro corpo una modalità ‘protettiva’, e così siamo sempre meno inclini all’attività fisica. Il nostro corpo è un sistema che deve lavorare continuamente evitando gli eccessi. Per ritornare ad un naturale bilanciamento e liberarci dai fastidi fisici e dalle cattive abitudini, dobbiamo liberare il nostro corpo e riscoprire il nostro originale assetto e disegno naturale.

Sviluppare migliori abitudini nel movimento

Lavorare nell'orto ci permette di fare movimenti diversi

Lavorare nell’orto ci permette di fare movimenti diversi

Una delle cause primarie dei cosiddetti ‘acciacchi’ o dolori quotidiani, nell’era moderna, è una postura non corretta. Come detto in precedenza questo dipende da una serie di attività che svolgiamo giornalmente e che, per ore, ci costringono ad assumere posizioni asimmetriche e innaturali per il nostro corpo, che invece è fatto per rispondere ai bisogni dei nostri antenati: sopravvivere correndo, nuotando, scalando, ecc. Come possiamo allora ristabilire il benessere e la salute corporea? La chiave sta nel ritrovare il giusto equilibrio nel movimento. Abbiamo bisogno di svolgere svariate attività  per coinvolgere tutti i muscoli del corpo. Molti di noi camminano o corrono, ma pochi di noi scalano. Non si tratta di sviluppare forza, ma focalizzarsi su una regolare e naturale attività che interessi tutto il corpo. Bilanciamento, buona tecnica ed equilibrio, sono la base per raggiungere il benessere del corpo.
Se osserviamo i princìpi della permacultura, troviamo tante idee che possiamo adattare alla gestione del nostro corpo: ad esempio la diversità o la multifunzionalità dei movimenti. La raccolta del cibo, per esempio, è un movimento multifunzionale. Dobbiamo anche considerare che, mentre tutti questi princìpi si applicano al nostro corpo, ognuno di noi ha un proprio assetto ottimale, una sua storia unica di attività svolte o di infortuni subìti nel corso del tempo. Spesso una cattiva postura, o uno squilibrio nel modo di muoversi, non sono altro che una naturale difesa del nostro corpo per non subire altri infortuni. Tutti dovremmo interrogarci su come ci muoviamo: lo stiamo facendo correttamente? Ci muoviamo in maniera fluida, come se fosse un flusso continuo? Dobbiamo prendere consapevolezza di tutto ciò che il nostro corpo può fare, in maniera profonda dovremmo analizzare ciò che il nostro corpo può fare per noi.

Letture consigliate: “The Hunter Gatherer Way”, Fyfona Campbell

da Permaculture magazine, numero di aprile 2017, breve bio di Aranya