Lo sciamano Angaangaq

Lo sciamano Angaangaq

Il cambiamento climatico non è più solo una minaccia. Lo stiamo sperimentando stagione dopo stagione. Nonostante la verifica empirica, il problema continua ad apparirci vago. In Italia le conseguenze negative non sembrano ancora tanto gravi da spingerci, per paura, a cambiare il nostro stile di vita. Per fortuna esistono persone capaci più di altre di farci rendere conto della realtà che ci circonda e di quella che portiamo dentro. Ho avuto l’occasione di incontrare una di loro, lo sciamano eschimese della Groenlandia Angaangaq.

Da decenni Angaangaq porta nel mondo il messaggio che gli hanno affidato gli anziani del suo popolo, gli eschimesi Kalaallit della Groenlandia: il ghiaccio della Groenlandia si sta sciogliendo a causa dei comportamenti degli uomini che vivono lontano dall’immensa isola collocata nel nord dell’Oceano Atlantico. Per salvare quel ghiaccio gli anziani hanno assegnato ad Angaangaq l’incarico di sciogliere il ghiaccio nel cuore della gente perché solo così l’uomo potrà cambiare e utilizzare le sue conoscenze con saggezza.

Angaangaq che abbraccia una delle persone venute ad ascoltarlo

Angaangaq che abbraccia una delle persone venute ad ascoltarlo

Una missione impossibile verrebbe da dire. Eppure il messaggio che lo sciamano presenta a interlocutori di tutto il mondo è così semplice e chiaro, come generoso l’abbraccio che offre alle persone che incontra e calda la voce con cui intona i canti del suo popolo, da riuscire a trasmettere l’immediata necessità di prendersi a cuore il problema. Per salvare il ghiacciai è necessario partire dal ghiaccio che sta dentro di noi. “A Roma nessuno mi ha detto buongiorno – ha raccontato lo sciamano nella conferenza che ha tenuto nell’aula magna della scuola “Leonardo da Vinci” della Capitale – nessuno mi ha chiesto come mi chiamo, come se non esistessi. Ma io esisto e anche voi esistete, ma abbiamo dimenticato la cerimonia per dire buongiorno”.

All’importanza della cerimonie nelle nostre vite frettolose Angaangaq ha dedicato il libro La saggezza dello sciamano, 21 cerimonie per la vita di tutti i giorni, da poco pubblicato da Terra Nuova Edizioni. Una breve cerimonia l’ha tenuta anche durante l’incontro serale nell’aula magna dell’istituto romano.

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“Il più grande bisogno degli essere umani – sostiene Angaangaq – è essere guardati negli occhi e toccati nel cuore”. “Abbiamo bisogno di connetterci con la Madre Terra – prosegue – se lo facciamo ci sentiremo bene in qualunque parte del mondo. Se non ci connettiamo con lei non possiamo sapere quello che accade e quindi non possiamo prendercene cura”. Poi ha toccato il tema della sporcizia, che a Roma non passa inosservata. “Avete visto quanta plastica c’è a terra? – ha chiesto – Nessuno la raccoglie. I raggi del sole la scioglieranno e le sostanze chimiche penetreranno nel suolo fino a quando per gli abitanti di Roma non ci sarò più acqua potabile da bere”. “Perché – ha proseguito nel ragionamento Angaangaq – nessuno vede quella plastica? Avete l’impressione di essere più importanti di Madre Terra?”.

Angaangaq, che è rappresentante dei popoli indigeni alle Nazioni Unite e all’Unesco, ha ricordato qualche significativo dato sulla dimensione del fenomeno dello scioglimento dei ghiacci nella sua terra. “Lo scorso novembre, quando le medie stagionali in Groenlandia indicavano temperature intorno ai -60°C, i termometri in realtà hanno registrato +4°C. In questa stagione la temperatura media dovrebbe essere di -30°C, ma le colonnine sono già salite fino a 0°C. Quando sono nato – ha raccontato – i ghiacciai della Groenlandia arrivavano ad uno spessore di 5 km, adesso sono spessi in media 2 km“. Sentirlo dire da un testimone fa molta più impressione, se poi restassero dei dubbi ecco le immagini raccolte nel 2008 nell’ovest della Groenlandia.

“Se i cambiamenti climatici proseguiranno – ha spiegato all’inizio dell’incontro Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente nazionale – in molte aree del mondo non si potrà più vivere”.

Non possiamo più fermare lo scioglimento del grande ghiaccio. Non c’è niente che qualcuno al mondo possa fare. Il ghiaccio sparirà. Questo è un dato di fatto. Non possiamo più cambiare questo fatto. Ma possiamo cambiare noi stessi.

Dal libro di Angaangaq: Sciogliere il ghiaccio nei vostri cuori – Verdechiaro Edizioni