Piccolissimi come quelli di prezzemolo, belli grossi come un nocciolo di avocado. I semi si presentano in molte forme e dimensioni, ma hanno sempre un aspetto dimesso. Non diresti mai, a vederli, cosa siano in grado di fare. Invece, quando li metti sotto un centimetro di terra umida, in una manciata di giorni possono fare sorprese incredibili.

Piantina di melone

Piantina di melone

I semi germogliano. Le prime due foglioline si somigliano tutte, si chiamano cotiledoni e servono per nutrire la piantina nella fase di germinazione. Molto presto arrivano le foglie vere e proprie e a quel punto si può riconoscere, con un po’ di esperienza, di che pianta si tratta. Lo sviluppo, se le condizioni sono favorevoli, è piuttosto veloce. Le foglioline di insalata si trasformano in un grosso e croccante cesto. Le foglioline di pomodoro salgono verso il cielo e vanno aggrappate ad un sostegno che le aiuti a sostenere i loro colorati frutti. Le foglioline di tagete regalano variopinte e prolungate fioriture. Le foglioline di basilico formano il loro profumato alberello.

Noci del Bosco di Ogigia

Noci del Bosco di Ogigia

Nel Bosco di Ogigia le foglioline più intraprendenti al momento sono quelle venute fuori da alcune noci. Ho preso qualche bel frutto protetto dal suo robusto guscio e l’ho messo appena sotto la terra. La nutriente polpa ha nutrito due brillanti foglioline che tra qualche anno occuperanno una bella fetta della food forest. Gli alberi di noce (Juglans regia) hanno grandi dimensioni e una caratteristica in più da tenere presente quando si progetta un frutteto. Producono il juglone, una sostanza tossica che si trova nelle foglie, nelle radici e nella corteccia e che impedisce la crescita delle altre specie botaniche con cui viene in contatto. Un vero e proprio erbicida. In cambio avrò a disposizione i frutti della pianta, le noci, che con i loro gherigli mi compenseranno. Sarà una sorpresa assaggiarle perché i figli sono sempre diversi dai genitori.

I semi si possono definire come la massima concentrazione di energia nel minimo di materia e rappresentano la libertà, perché avere la possibilità di far germogliare e crescere il proprio cibo è una delle più importanti libertà per l’uomo.